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Il dispositivo del Consiglio Nazionale e… la certezza del diritto

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Cari Colleghi,

la decisione del Consiglio Nazionale dell’11 settembre u.s., di cui vi abbiamo dato conto nei giorni scorsi con una specifica comunicazione, ci fa riflettere sul tema della “certezza del diritto”, molte volte affrontato anche in convegni del nostro Ordine.

E’ singolare che noi commercialisti, che in più di una occasione abbiamo evidenziato quanto sia importante per i nostri clienti - ed in genere per il Paese - avere un “diritto certo“ e ci siamo battuti, soprattutto nel campo del diritto tributario, per far comprendere al legislatore la necessità di avere certezza della norma prima di  intraprendere qualsiasi tipo di attività, siamo stati vittima di un macroscopico capovolgimento della interpretazione della norma  a suo tempo fornita  dal Consiglio Nazionale e dal Ministero della Giustizia.

Infatti, l’interpretazione data a suo tempo dal Consiglio Nazionale e dal Ministero della Giustizia in tema di numero di mandati consecutivi del presidente e dei consiglieri degli Ordini territoriali  è stata completamente capovolta gettando nel caos oltre 50 Ordini locali che hanno svolto le proprie elezioni sulla base delle indicazioni fornite prima del voto dagli organi vigilanti.

A questo punto per dirimere la confusione generata, su una questione che il Consiglio Nazionale non ha voluto risolvere nonostante gli fossero state evidenziate molteplici soluzioni, la parola spetta ora al Ministero della Giustizia che confidiamo saprà intervenire in modo adeguato.

Come sempre rispetteremo le decisioni del Ministero proseguendo, fino a quando ce ne verrà data la possibilità, le numerose attività già programmate.

Colgo l’occasione per ringraziare il personale del nostro Ordine, i consiglieri, le associazioni sindacali di categoria presenti sul territorio, tutti gli Iscritti che in questi anni hanno sostenuto le tante attività che abbiamo organizzato e in modo particolare i circa 1.000 Iscritti che con impegno e dedizione hanno partecipato attivamente alle tante iniziative delle nostre commissioni di studio.

La consapevolezza di essere vittime di una ingiustizia renderà tutti noi più forti e determinati e ci auguriamo farà crescere la convinzione di tutti gli Iscritti che è necessario scegliere rappresentanti di Categoria che sappiano anteporre gli interessi generali a quelli personali e di utilità immediata e che affidare la gestione dell’Ordine a persone serie è un valore aggiunto per l’intera Professione romana.

Per il momento grazie  a tutti gli Iscritti per il sostegno ricevuto anche in questa spiacevole occasione!

Mario Civetta