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La legalità si ottiene con la qualità del controllo

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La legalità si ottiene con la qualità del controllo

Roma, 12 maggio 2016 –
«Si invoca spesso il contrasto all’illegalità, quale elemento necessario per il paese,  ma sono ancora poche le azioni concrete messe in campo per dare una svolta su questo fronte. Credo si debba superare la retorica ed essere fattivi», lo ha affermato oggi Mario Civetta, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, nel corso del convegno “Il contrasto alla corruzione tra prevenzione e repressione”  svoltosi nella sala della Protomoteca in Campidoglio.
 
«Se l’esigenza è veramente quella di aumentare i controlli anche i provvedimenti dovrebbero essere coerenti e andare in tal senso, cosa che non è avvenuta - ad esempio - con la recente delibera del Comune di Roma Capitale la n.52/2016 del 12 aprile 2016», ha evidenziato Civetta, «che, nella pur comprensibile volontà di riduzione della spesa pubblica, ha ridotto del 50%  gli attuali compensi dei collegi sindacali della società partecipate dal Comune di Roma Capitale, rendendoli del tutto inadeguati alle attività da svolgere e alle responsabilità da assumere  da parte di professionisti che devono essere qualificati e indipendenti e per questo adeguatamente remunerati».
 
«Ad oggi», prosegue Civetta, «i compensi dei controllori delle partecipate di Roma Capitale avranno valori fino al 10% di quelli identificati con i parametri fissati dalla normativa nazionale (D.M.140/2010). In pratica, per una società pubblica con 40 milioni di euro di fatturato e 70 milioni di euro di attivo patrimoniale, il compenso previsto per il sindaco è di soli 5 mila euro annui, inclusa l’eventuale revisione legale dei conti».
 
Civetta ha spiegato come qualità del controllo e rispetto delle professionalità vadano coniugati insieme. «Il collegio sindacale, in particolare nelle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni, è uno dei pochi presidi contro l’illegalità e la corruzione. Un presidio che vede tra le componenti di maggior garanzia il fatto che sindaci e revisori debbano essere indipendenti dalla politica e selezionati secondo criteri meritocratici e non di appartenenza politica. Ma per garantirsi la presenza di professionisti di livello, preparati e attenti, occorre investire adeguatamente nel loro lavoro di controllo, prescindendo da tagli demagogici e inaccettabili».

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